Un viso pulito, un carattere timido e schivo, un fisico prestante ed un animo eccezionalmente educato. Questo è il ritratto di un ragazzo semplice, uno studente, un ragazzo di distinti valori, ma è soprattutto il ritratto di un giovane pugile, nello specifico del migliore d’Italia: Luca Iovoli, nuovo Campione Italiano Youth di pugilato, cat.75 kg.
Un titolo davvero importante, sognato e sudato in palestra ogni giorno, con una perseveranza appassionata e mai stanca, e vinto nelle finali di Avellino, dal 17 al 19 Novembre scorsi, dopo aver battuto nettamente due pugili delle prime due scuole d’Italia, in semifinale Golino dell’Excelsior Boxe di Marcianise ed in finale Ottomano, con i colori della Quero Boxe di Taranto. Presenti a bordo ring le più alte cariche federali, tra le quali la signora Mariangela Verna, Presidente del Comitato Abruzzo - Molise.
La storia pugilistica di Luca Iovoli si deve leggere insieme con quella personale, perché avere una tale forza di volontà a soli sedici e diciassette anni non è cosa da tutti.
Pendolare per eccellenza, Luca esce di casa ogni mattina prestissimo per raggiungere, da Tocco da Casauria, cittadina in cui vive, l’Itis di Chieti, presso il quale frequenta il quarto anno di Informatica. Ha sempre in spalla lo zaino della scuola e il borsone della palestra, in cui si reca ogni pomeriggio.
Luca si allena duramente agli ordini del suo Tecnico Simone Di Marco. Soltanto la sera, nuovamente in treno, il giovanissimo pugile torna ad abbracciare la sua famiglia, vicina e presente come poche altre, pronta in tutto a sostenerlo in questo sogno grande e pulito: arrivare a vestire la maglia azzurra, rappresentare la propria nazione sui ring più prestigiosi del mondo.
Vincere questo Campionato è il trampolino per eccellenza per tutto questo, dopo due podi nazionali nel 2015 e nel 2016 e dopo l’Oro al Torneo Italia di Roccaforte di Mondovì, vinto lo scorso Aprile.
Nuova comunicazione del CONI - 8 Novembre 2017
Presentazione di proposte di intervento per la realizzazione, la rigenerazione o il completamento di impianti sportivi in vista della predisposizione del nuovo piano pluriennale degli interventi di cui al comma 3, art. 15 del DL n. 185/2015 recante “Misure urgenti per interventi nel territorio”, convertito con modificazioni dalla Legge n. 9 del 23 gennaio 2016 - Fondo “Sport e Periferie” (G.U. 23/1/2016 n. 18)
Un grave lutto ha colpito l’atletica leggera abruzzese. E’ scomparso nella notte di sabato 4 novembre Bruno De Luca, storico segretario del Comitato Regionale FIDAL dal 1962, il più longevo in Italia nel ricoprire questo delicato incarico. Era nato nel 1933 a Pescara, dove ha sempre vissuto trascorrendo la carriera lavorativa come insegnante di educazione fisica. Un’intera vita nell’atletica, e per l’atletica, da giovane come atleta mezzofondista dell’Aterno Pescara, dal 1949 al 1954, e poi come dirigente e giudice di gara internazionale, fino a ricoprire l’incarico di ufficiale tecnico internazionale dal 1985 al 1987. Molteplici sono stati gli importanti ruoli di responsabilità avuti come giudice e, per questa ragione, le onorificenze ricevute a livello CONI e di federazione: stella d’oro del CONI, quercia di 3° grado della FIDAL, Cavaliere Ufficiale al Merito della Repubblica. Dal 1972 al 1987 è stato componente della Giunta Nazionale del Gruppo Giudici Gare; nel 1971 è stato Osservatore tecnico ai campionati europei di Helsinki. Ha inoltre svolto il ruolo di segretario esecutivo agli Europei di Roma 1974 e nella Coppa del Mondo del 1981 a Roma. Ai Mondiali di atletica di Roma 1987 è stato responsabile di settore e, come giudice d’appello e delegato tecnico, ha avuto mansioni in varie edizioni del Golden Gala e di altri meeting internazionali.
Tra gli altri incarichi ricoperti, ci sono quelli di Fiduciario Regionale del Gruppo Giudici Gare, componente della Commissione FIDAL, CONI, MPI (Ministero Pubblica Istruzione) e componente Commissione Carte Federali.
Molte generazioni di atleti, tecnici e dirigenti ricordano la sua costante e professionale presenza in quasi tutte le gare regionali, federali e scolastiche, e il suo instancabile lavoro negli uffici del Comitato Regionale, svolto senza badare a orari. Se ne va una delle ultime testimonianze di uno stile di atletica legato alla spontanea passione ma, allo steso tempo, di elevato profilo umano e professionale.
I funerali si svolgeranno lunedì 6 novembre a Pescara, presso la Chiesa del Mare, in via Regina Elena, alle ore 15.30.
Comunicato stampa CR Fidal Abruzzo