Via libera alla certificazione per le “palestre della salute”

La giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, ha approvato la delibera che disciplina il percorso per il conseguimento della certificazione di “palestre della salute”.

Il provvedimento, inserito tra gli obiettivi del Piano regionale della Prevenzione, conclude un iter istruttorio lungo e articolato, reso particolarmente complesso dalle modifiche normative nazionali che negli anni hanno interessato la materia.

“È stato un percorso molto articolato – spiega l’assessore Verì – ma abbiamo voluto approfondire ogni singolo aspetto, a tutela non solo dei pazienti, ma anche degli stessi operatori che oggi possono contare su una procedura definita e puntuale per le loro attività. Era infatti necessario puntualizzare il ruolo delle diverse figure professionali coinvolte nel processo, evitando sovrapposizioni e inappropriatezza”.

La delibera stabilisce le modalità per il rilascio della certificazione alle strutture specializzate nella presa in carico di utenti a rischio di sviluppare patologie prevenibili nell’ambito della prevenzione primaria, attraverso percorsi di primo livello, e nella realizzazione di programmi di esercizio fisico adattato (Efa) destinati a persone affette da patologie croniche stabilizzate.

I programmi saranno svolti da personale qualificato, come i chinesiologi, in ambienti sicuri e controllati e in stretta collaborazione con il Servizio sanitario regionale.

“Il particolare contesto organizzativo – aggiunge Verì – prevede il coinvolgimento di molteplici attori, come Asl, università, medicina generale e specialistica, palestre e organismi di formazione. In questa prima fase il percorso riabilitativo di secondo livello sarà limitato ai pazienti con dislipidemie, ipertensione arteriosa, diabete mellito e sindrome metabolica. Successivamente si procederà alla definizione di protocolli specifici per le altre patologie croniche stabilizzate”.

Il Dipartimento Sanità curerà gli adempimenti necessari a garantire la sostenibilità del percorso certificativo, oltre alla gestione dell’elenco regionale delle “palestre della salute” e all’organizzazione di corsi di formazione e informazione rivolti ai laureati in scienze motorie che opereranno nelle strutture certificate.

Nel processo saranno coinvolti anche i medici di medicina dello sport e gli atenei Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara e Università degli Studi dell’Aquila, già parte delle convenzioni che hanno avviato il percorso di certificazione.